Per un aperitivo surreale, scendi al piano di sotto nella volta romana che ora ospita il Bar Absinthe. Ma cos’è l’assenzio? Ti starai chiedendo: cos’è questa “fata verde”?

Assenzio
L'assenzio è una bevanda molto controversa ma famosa in Francia. Ha un soprannome: La Fée Verte, ovvero la Fata Verde. È una bevanda ad alta gradazione alcolica, composta da anice verde, finocchio dolce e assenzio maggiore (Artemisia absinthium), da cui prende il nome. Può farti sentire ‘incantato’ a causa della sua altissima gradazione alcolica (90-148 proof USA!). Il modo giusto per berlo è diluire il distillato puro con acqua zuccherata.
Voci negative
A causa della presenza del ‘tujone’, un composto chimico presente in tracce nella bevanda, si pensava erroneamente che avesse effetti nocivi. Ma il tujone si trova anche in molte erbe, tra cui la salvia. Prima degli anni ’90 circolavano numerose esagerazioni sugli studi relativi all’assenzio, e molti paesi ne hanno vietato il consumo. Si è poi scoperto che gli effetti nocivi erano dovuti al fatto che alcuni fornitori aggiungevano lamelle di rame per esaltare il colore del loro assenzio di bassa qualità. Tutta questa cattiva pubblicità ha contribuito a far sì che venisse etichettato come una bevanda nociva.
Amato da artisti ed eccentrici
La popolazione bohémienne della fine del XIX secolo amava così tanto questa bevanda che ne fece un simbolo della propria trasformazione: “La Fata Verde”.
I bohémien lo consideravano la loro guida fidata nell’innovazione artistica. Molti scrittori e artisti hanno trovato ispirazione in questa bevanda. Era il loro simbolo nella ricerca di una via di fuga dalla realtà convenzionale del loro tempo. Picasso ha realizzato una scultura raffigurante un bicchiere di assenzio, che mostra il metodo tradizionale di preparazione. Ernest Hemingway ne ha accennato nelle sue opere. Vincent van Gogh ne consumava quantità smisurate (ma beveva anche altri alcolici e persino alcuni materiali da pittura come la trementina, il che può smentire la voce secondo cui l’assenzio avrebbe causato i suoi problemi di allucinazioni).
Era così popolare che l’happy hour delle 17:00 in Francia veniva chiamato “l’heure verte,” o l’ora del verde. È proprio in questo momento, dopo il lavoro, che si godevano il loro liquore verde preferito.
Dove trovare la Fata Verde
Il posto più famoso dove gustare l’assenzio è a Antibes, ma per trovarlo devi andare sotto un mercato, in un’antica volta romana.
Vicino a Il Mercato Provenzale, vicino ai ristoranti del centro storico, noterai un negozietto che si chiama La Balade en Provence . Nel seminterrato c'è la cantina del IX secolo che, dal 2003, ospita un bar specializzato in assenzio. Non puoi non notare la grande insegna al neon verde, anche se potrebbe sembrarti un po' sfocata mentre esci.

Un ambiente davvero fuori dal comune: una cantina vivace con resti di muratura romana e un bancone in zinco originale del 1860. L’interno, simile a una grotta, riesce bene a ricreare l’atmosfera di una betola dei primi del Novecento. Manifesti d’epoca ricoprono il soffitto a volta e file di bicchieri sono retroilluminati dal caratteristico colore della fata verde. Ci sono circa dieci tavoli, tutti dotati di accessori come le fontanelle per preparare l’assenzio.
Il locale è decorato con manifesti pubblicitari e cimeli dedicati all’assenzio, e sopra il bancone c’è un grande televisore che gli conferisce un’atmosfera un po’ kitsch. C’è musica dal vivo e una collezione unica di cappelli stravaganti che tutti possono provare e farsi passare di mano in mano dopo un giro di drink. È un posto un po’ sciocco e turistico, ma da non perdersi.
La sera, quando c'è musica dal vivo, l'atmosfera si fa piuttosto chiassosa, ma in un tranquillo pomeriggio domenicale può essere davvero piacevole sorseggiare un liquore a 68 proof.
Come si serve l'assenzio
Qui l’assenzio viene servito alla maniera tradizionale. Ogni tavolo ha una “fontana” di assenzio con 4 rubinetti. Metti una zolletta di zucchero sul cucchiaino da assenzio, appoggia il cucchiaino sul bicchiere contenente l’assenzio e lascia che l’acqua goccioli sulla zolletta, finendo poi nell’assenzio finché non diventa lattiginoso. Se ti senti avventuroso, chiedi al proprietario se può immergere la zolletta di zucchero nell’assenzio e accenderla per te. Sorseggialo, assaporalo e goditi gli effetti che ne derivano. Ti consigliamo vivamente di non guidare né fare nulla di frenetico dopo aver assaporato questo delizioso liquore.
Quindi, quando visiti il Antibes, goditi una serata unica e piacevole e vivi ciò che amavano van Gogh e Picasso, senza tagliarsi le orecchie, ovviamente. Lasciati trasportare dalla “fata verde” nell’antico seminterrato romano di un negozio proprio nel cuore del mercato.

